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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Facciata della Chiesa Cattedrale di S. Pietro in Jorck
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Collegio di S. Giovanni Batta in Oxford
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Ruine dell'antica Badia in Melross in Scozia
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
L'Isola di Bass in Scozia
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Palazzo Reale di Edimburgo
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Ruine dell antica Badia di Dryburgo in Scozia
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Ruine della Chiesa Cattedrale di S. Andrea in Scozia
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Veduta del Palazzo Reale di Linlithgow in Scozia
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Collegio di Glascow in Scozia
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Ruine della Chiesa d'Ambresdon in Oxford
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Ruine della Capella di Roslin
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Campo di Pietre in Salisburì
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Palazzo di San Giacomo
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Casa dei Merzeri detta Mercedes Chappel
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Piazza di Westminster
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Castello di Windsor sul Tamigi
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Fanale del Porto di Plymouth
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Palazzo di Whitheal sul Tamigi
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Colonna detta Monumento eretta in Londra per l'incendio 1666
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Facciata del Luogo delle pubbliche Lezioni dell'Università d'Oxford
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Torre di Londra
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Città di Sant'Andrea in Scozia
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Facciata della Casa di Hatfield nella Provincia di Hereford
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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ALBRIZZI Giambattista (Venezia 1698 - 1777)
Ruine del Castello di S. Andrea in Scozia
Veduta della città tratta dall’edizione italiana dell’opera di Thomas Salmon Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). L’opera - in ventisette volumi - il cui titolo originale era Modern history, or the present state of all nations, fu tradotta dall’inglese e stampata in Venezia dall’Albrizzi nell’arco di svariati anni; traccia un’analisi storica delle nazioni del mondo, arricchita dalla descrizione geografica e artistica delle città. All’interno sono presenti preziose incisioni su rame che raffigurano il territorio, le vedute e i monumenti. Comunemente si attribuiscono le tavole al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi. Tuttavia, le carte geografiche contenute nell’opera sono le stesse che Albrizzi utilizza per il suo Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo del 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derivanti dalle opere di Guillaulme de L’Isle e Iasaak Tirion. Le stesse piante prospettiche e vedute contenute nel Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo sono altrèsì da assegnare all’Albrizzi in qualità di editore. L'autore andava particolarmente fiero di questa collana perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”. Giambattista Albrizzi fa parte di una famiglia di tipografi ed editori veneziani di origine bergamasca. Iniziatore dell'attività tipografica fu, negli ultimi decenni del XVII secolo, Girolamo Albrizzi a cui successe il figlio Giambattista, attivo particolarmente nel ventennio 1730-50. Diede grande impulso all'arte tipografica veneziana, legando il proprio nome a una serie di splendide edizioni, per cui si valse della collaborazione dei migliori disegnatori e incisori del tempo: Piazzetta, Zanetti, Pitteri e Bartolozzi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139. Plate taken from Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale con nuove osservazioni degli antichi e moderni viaggiatori. Scritto in inglese dal signor Salmon. Tradotto in Ollandese, e Francese, Tedescho ed ora in Italiano. In Venezia, Presso Giambattista Albrizzi MDCCXXXVII-MDCCLVI (1737-66). The work - in twenty-seven volumes - whose original title was Modern history, or the present state of all nations, was translated from English and printed in Venice by Albrizzi in the space of several years; it traces a historical analysis of the nations of the world, enriched by the geographical and artistic description of the cities. Inside there are precious copper engravings that depict the territory, views and monuments. Commonly the plates are attributed to Salmon because the volumes of Albrizzi are the translation in work that appeared between 1725 and 1739 in London in 32 volumes. However, the maps in the work are the same that Albrizzi used for his Atlante Novissimo, che contiene tutte le parti del mondo from 1740 (volume 1) - 1750 (volume 2), derived from the works of Guillaulme de L'Isle and Iasaak Tirion. The same perspective plans and views contained in Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo are also to be assigned to Albrizzi as editor. The author was particularly proud of this series because this was "the first travel book [...] that has proposed for its purpose the truth and not the wonder. The fortune of the publication was so striking that "when I arrived to publish just the eighth volume, I soon found myself, due to a lucky outcome, without any copies". Giambattista Albrizzi is part of a family of printers and publishers of Venice from Bergamo. Start of printing was in the last decades of the seventeenth century, Girolamo Albrizzi was succeeded by his son Giambattista, particularly active in the twenty years 1730-50. He gave great impetus to the art printing Venetian, linking its name to a series of magnificent editions, which earned him the collaboration of the best designers and engravers of the time: Piazzetta, Zanetti, Pitteri and Bartolozzi. Copperplate, in good condition. Bibliografia V. Valerio, Cartografi Veneti, p. 139.
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Meyer Herman Julius (Gotha 1826 - Lipsia 1909)
La Valletta (Malta)
Veduta tratta dal celebre Meyer's Universum una raccolta di tavole raffiguranti città e luoghi di tutto il mondo, pubblicata a fascicoli a Hildburgshausen dal Bibliographisches Institut.Incisione in rame, finemente colorata a mano, in buono stato di conservazione. View taken from Meyer's Universum, published by the Bibliographisches Institut, in Hildburgshausen. Copperplate, finely hand coloured, good condition.
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Galibert Lèon
Malte / Malta
Veduta del porto di La Valletta tratta da Histoire de la Republique de Venise par M. Leon Galibert, stampata a Parigi da Furne, 1855. In basso a sinistra, in piccolo sotto la veduta la firma dell’incisore Aubert. In piccolissimo, al centro in basso Publiè par Furnè Paris. Il volume, una storia di Venezia dalle invasioni barbariche al dominio austriaco, è molto ben illustrato da 24 tavole f.t. incise su acciaio, per le più di vedute, di cui una bellissima della città. Acquaforte, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Veduta del porto di La Valletta tratta da Histoire de la Republique de Venise par M. Leon Galibert, stampata a Parigi da Furne, 1855. In basso a sinistra, in piccolo sotto la veduta la firma dell’incisore Aubert. In piccolissimo, al centro in basso Publiè par Furnè Paris. Il volume, una storia di Venezia dalle invasioni barbariche al dominio austriaco, è molto ben illustrato da 24 tavole f.t. incise su acciaio, per le più di vedute, di cui una bellissima della città. Acquaforte, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione.
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FINDEN William & Edward Francis
Cadiz
Veduta tratta da Finden's Illustrations of the Life and Works of Lord Byron. With Original and Selected Information on the Subjects of the Engravings di William Brokedon, pubblicato a Londra da John Murray, nel 1833.Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. View taken from Finden's Illustrations of the Life and Works of Lord Byron. With Original and Selected Information on the Subjects of the Engravings by William Brokedon, published in London by John Murray, in 1833. Copper engraving, finely hand-colored, in excellent condition.
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Strahlheim Carl
Das Quartier Vittoriosa Zu Valetta, U. Fort St Angelo Auf Malta
Veduta tratta dall’opera Die Wundermappe, oder sammtliche Kunst- und Naturwunder des ganzen Erdballs di Carl Strahlheim, pubblicata a Francoforte in più tomi tra il 1834 e il 1838. Johann Konrad Friederich (anche sotto gli pseudonimi Carl Strahlheim e Karl F. Fröhlich nato il 5 dicembre 1789 a Francoforte sul Meno; morto il 1 maggio 1858 a Le Havre) è stato uno scrittore, ufficiale e avventuriero tedesco. Friederich era figlio del mercante di Francoforte Johann Nikolaus Friederich (1762-1834) e della figlia del libraio e editore Johanna Marie Wenner (1768-1828). Lavorò come giornalista, editore e scrittore freelance, prima a Berlino, Amburgo e altri luoghi, dal 1821 al 1823 a Offenbach e Francoforte, poi a Colonia, come redattore del Phoenix a Mannheim e Stoccarda. Oltre al suo lavoro giornalistico, dalla metà degli anni 1820 Friederich fu un autore e un editore immensamente produttivo di, in parte, opere scientifiche popolari in più volumi, per lo più storiche di carattere compilativo-enciclopedico. La collana storica Unsere Zeit, pubblicata solo dal 1826 al 1831, comprende 30 volumi. Friederich ha lavorato a queste vaste raccolte storiche e geografiche senza aspirare a conquiste scientifiche indipendenti, con l'obiettivo di suscitare l'interesse dei giovani e del pubblico non istruito in particolare e di avere un effetto educativo generale. Acquaforte, finemente colorata a mano, in buono stato di conservazione. Veduta tratta dall’opera Die Wundermappe, oder sammtliche Kunst- und Naturwunder des ganzen Erdballs di Carl Strahlheim, pubblicata a Francoforte in più tomi tra il 1834 e il 1838. Johann Konrad Friederich (anche sotto gli pseudonimi Carl Strahlheim e Karl F. Fröhlich nato il 5 dicembre 1789 a Francoforte sul Meno; morto il 1 maggio 1858 a Le Havre) è stato uno scrittore, ufficiale e avventuriero tedesco. Friederich era figlio del mercante di Francoforte Johann Nikolaus Friederich (1762-1834) e della figlia del libraio e editore Johanna Marie Wenner (1768-1828). Lavorò come giornalista, editore e scrittore freelance, prima a Berlino, Amburgo e altri luoghi, dal 1821 al 1823 a Offenbach e Francoforte, poi a Colonia, come redattore del Phoenix a Mannheim e Stoccarda. Oltre al suo lavoro giornalistico, dalla metà degli anni 1820 Friederich fu un autore e un editore immensamente produttivo di, in parte, opere scientifiche popolari in più volumi, per lo più storiche di carattere compilativo-enciclopedico. La collana storica Unsere Zeit, pubblicata solo dal 1826 al 1831, comprende 30 volumi. Friederich ha lavorato a queste vaste raccolte storiche e geografiche senza aspirare a conquiste scientifiche indipendenti, con l'obiettivo di suscitare l'interesse dei giovani e del pubblico non istruito in particolare e di avere un effetto educativo generale. Acquaforte, finemente colorata a mano, in buono stato di conservazione.
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Malte-Brun Conrad (August 12, 1755 - December 14, 1826)
The Four Courts, Dublin
Veduta di Dublino disegnata da Geo Petrie. Presenta le Four Courts (i principali edifici giudiziari irlandesi) dove si trova la Corte Suprema, la High Court, la Dublin Circuit Court e la Central Criminal Court. Il Ponte di Dublino (ora conosciuto come il Ponte di Padre Mathew) può anche essere visto in primo piano. Questa veduta fu incisa da J. B. Neagle come parte del Malte-Brun's System of Geography, Vol. I., pubblicato a New York da Samuel Walker. Incisione in rame, in buone condizioni. This is an uncommon example of the 1828 view of Dublin, Ireland, drawn by Geo Petrie. It features the Four Courts (Irelands main court buildings) where the Supreme Court, High Court, the Dublin Circuit Court and the Central Criminal Court. The Dublin Bridge (now known as the Father Mathew Bridge) can also be seen in the foreground. This view was engraved by J. B. Neagle as part of Malte-Brun's System of Geography, Vol. I., published in New York by Samuel Walker. Very good. Blank on verso. Minor overall toning.
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BARTLETT William Henry Londra 1809 - Malta 1854
The Four Law Courts, Dublin
Veduta di Dublino disegnata da W. H. Barlett. Presenta le Four Courts (i principali edifici giudiziari irlandesi) dove si trova la Corte Suprema, la High Court, la Dublin Circuit Court e la Central Criminal Court. Il Ponte di Dublino (ora conosciuto come il Ponte di Padre Mathew) può anche essere visto in primo piano. Questa veduta fu incisa da Owene pubblicata a Londra da J. Fisher & Son nel 1844. Incisione in rame, in buone condizioni. View of Dublin drawn by W. H. Barlett. Features the Four Courts (Ireland's main judicial buildings) where the Supreme Court, High Court, Dublin Circuit Court, and Central Criminal Court are located. Dublin Bridge (now known as Father Mathew's Bridge) can also be seen in the foreground. This view was engraved by Owen and published in London by J. Fisher & Son in 1844. Copper engraving, in good condition.
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FINDEN William & Edward Francis
Aberdeen
Veduta tratta da Finden's Illustrations of the Life and Works of Lord Byron. With Original and Selected Information on the Subjects of the Engravings di William Brokedon, pubblicato a Londra da John Murray, nel 1833.Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. View taken from Finden's Illustrations of the Life and Works of Lord Byron. With Original and Selected Information on the Subjects of the Engravings by William Brokedon, published in London by John Murray, in 1833. Copper engraving, in excellent condition.
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Terzaghi Vincenzo & Gaetano
Strasburgo - Veduta del Fiume Ill vicino al Reno
Veduta pubblicata per illustrare l’Atlante di Geografia Storica Moderna Universale, pubblicato a Milano nel 1857 - 63 da Francesco Pagnoni. Questa opera è profusamente illustrata con numerose stampe antiche a colori disegnate e litografate da diversi autori, Il principale autore delle tavole è Carlo Barbieri, pittore disegnatore e litografo nato a Milano nel 1816. Dopo gli studi all'Accademia di Brera espone più volte presso lo stesso Istituto. Le illustrazioni sono stampate presso l’azienda litografica dei fratelli Terzaghi, costituita da Vincenzo (1779 - 1835) e Gaetano (1805 - ?), che opera a Milano dalla prima parte del XIX secolo fino al 1863. Francesco Pagnoni, è editore attivo a Milano a partire dal 1842 per circa 30 anni. Pubblica libri, atlanti, carte geografiche e vedute di città. Litografia tinta, in buono stato di conservazione. View published to illustrate the Atlante di Geografia Storica Moderna Universale, published in Milan in 1857-63 by Francesco Pagnoni. This work is profusely illustrated with numerous antique color prints drawn and lithographed by various authors. The main author of the plates is Carlo Barbieri, painter, designer and lithographer born in Milan in 1816. After his studies at the Academy of Brera, he exhibited several times at the same Institute. The illustrations are printed at the lithographic company of the Terzaghi brothers, founded by Vincenzo (1779 - 1835) and Gaetano (1805 - ?), who worked in Milan from the first part of the 19th century until 1863. Francesco Pagnoni, is a publisher active in Milan since 1842 for about 30 years. He published books, atlases, maps and city views. Tinted lithograph, in good condition.
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Terzaghi Vincenzo & Gaetano
Londra - La Cattedrale di Westminster
Veduta pubblicata per illustrare l’Atlante di Geografia Storica Moderna Universale, pubblicato a Milano nel 1857 - 63 da Francesco Pagnoni. Questa opera è profusamente illustrata con numerose stampe antiche a colori disegnate e litografate da diversi autori, Il principale autore delle tavole è Carlo Barbieri, pittore disegnatore e litografo nato a Milano nel 1816. Dopo gli studi all'Accademia di Brera espone più volte presso lo stesso Istituto. Le illustrazioni sono stampate presso l’azienda litografica dei fratelli Terzaghi, costituita da Vincenzo (1779 - 1835) e Gaetano (1805 - ?), che opera a Milano dalla prima parte del XIX secolo fino al 1863. Francesco Pagnoni, è editore attivo a Milano a partire dal 1842 per circa 30 anni. Pubblica libri, atlanti, carte geografiche e vedute di città. Litografia tinta, in buono stato di conservazione. View published to illustrate the Atlante di Geografia Storica Moderna Universale, published in Milan in 1857-63 by Francesco Pagnoni. This work is profusely illustrated with numerous antique color prints drawn and lithographed by various authors. The main author of the plates is Carlo Barbieri, painter, designer and lithographer born in Milan in 1816. After his studies at the Academy of Brera, he exhibited several times at the same Institute. The illustrations are printed at the lithographic company of the Terzaghi brothers, founded by Vincenzo (1779 - 1835) and Gaetano (1805 - ?), who worked in Milan from the first part of the 19th century until 1863. Francesco Pagnoni, is a publisher active in Milan since 1842 for about 30 years. He published books, atlases, maps and city views. Tinted lithograph, in good condition.
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Terzaghi Vincenzo & Gaetano
Inghilterra - Greenwich sul Tamigi
Veduta pubblicata per illustrare l’Atlante di Geografia Storica Moderna Universale, pubblicato a Milano nel 1857 - 63 da Francesco Pagnoni. Questa opera è profusamente illustrata con numerose stampe antiche a colori disegnate e litografate da diversi autori, Il principale autore delle tavole è Carlo Barbieri, pittore disegnatore e litografo nato a Milano nel 1816. Dopo gli studi all'Accademia di Brera espone più volte presso lo stesso Istituto. Le illustrazioni sono stampate presso l’azienda litografica dei fratelli Terzaghi, costituita da Vincenzo (1779 - 1835) e Gaetano (1805 - ?), che opera a Milano dalla prima parte del XIX secolo fino al 1863. Francesco Pagnoni, è editore attivo a Milano a partire dal 1842 per circa 30 anni. Pubblica libri, atlanti, carte geografiche e vedute di città. Litografia tinta, in buono stato di conservazione.
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Terzaghi Vincenzo & Gaetano
Scozia - Il Castello di Edimburgo
Veduta pubblicata per illustrare l’Atlante di Geografia Storica Moderna Universale, pubblicato a Milano nel 1857 - 63 da Francesco Pagnoni. Questa opera è profusamente illustrata con numerose stampe antiche a colori disegnate e litografate da diversi autori, Il principale autore delle tavole è Carlo Barbieri, pittore disegnatore e litografo nato a Milano nel 1816. Dopo gli studi all'Accademia di Brera espone più volte presso lo stesso Istituto. Le illustrazioni sono stampate presso l’azienda litografica dei fratelli Terzaghi, costituita da Vincenzo (1779 - 1835) e Gaetano (1805 - ?), che opera a Milano dalla prima parte del XIX secolo fino al 1863. Francesco Pagnoni, è editore attivo a Milano a partire dal 1842 per circa 30 anni. Pubblica libri, atlanti, carte geografiche e vedute di città. Litografia tinta, in buono stato di conservazione. View published to illustrate the Atlante di Geografia Storica Moderna Universale, published in Milan in 1857-63 by Francesco Pagnoni. This work is profusely illustrated with numerous antique color prints drawn and lithographed by various authors. The main author of the plates is Carlo Barbieri, painter, designer and lithographer born in Milan in 1816. After his studies at the Academy of Brera, he exhibited several times at the same Institute. The illustrations are printed at the lithographic company of the Terzaghi brothers, founded by Vincenzo (1779 - 1835) and Gaetano (1805 - ?), who worked in Milan from the first part of the 19th century until 1863. Francesco Pagnoni, is a publisher active in Milan since 1842 for about 30 years. He published books, atlases, maps and city views. Tinted lithograph, in good condition.
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Malte-Brun Conrad (August 12, 1755 - December 14, 1826)
Dublin, from Phoenix Park
Veduta di Dublino, disegnata da Geo Petrie, incisa da Illman & Pillbrow come parte del Malte-Brun's System of Geography, Vol. I., pubblicato a New York da Samuel Walker Incisione in rame, in buone condizioni. View of Dublin, drawn by Geo Petrie, engraved by Illman & Pillbrow as part of Malte-Brun's System of Geography, Vol. I., published in New York by Samuel Walker. Very good. Blank on verso. Minor overall toning.
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LLOYD Austriaco Editore (Trieste 1836 - 1931)
Votiv Kirche - Chiesa Votiva, Vienna
Veduta tratta dal celebre Letture di Famiglia Opera Illustrata con incisioni in acciaio che si pubblica dalla sezione Letterario Artistica del Lloyd Austriaco edita a Trieste dal 1852 al 1862. Il Lloyd Triestino è la più antica società di navigazione italiana ed una delle più antiche del mondo. Fu fondato nel 1836 con il nome di Lloyd austriaco di assicurazione, essendo Trieste era ancora sotto l’Impero Austro-Ungarico. I primi passi della Compagnia vennero accompagnati dalla pubblicazione del Giornale del Lloyd che riportava notizie di carattere marittimo e commerciale. Questa sezione disponeva di una propria moderna tipografia, che ha curato la pubblicazione fino alla sua cessazione avvenuta nel 1931. Il 21 giugno 1849 il Lloyd istituì ufficialmente una “Sezione letterario-artistica” contribuendo notevolmente alla diffusione e allo sviluppo della cultura italiana a Trieste e in Istria. Tra le iniziative di maggior rilievo editoriale ricordiamo per le pubblicazioni tecniche l’Annuario Marittimo e la Rivista Marittima, per quelle artistico-letterarie le Letture di famiglia, una delle prime se non la prima grande rivista illustrata italiana che annoverò fra i collaboratori: Aleardi, i due Cantù, Maffei, Rosmini, Carcano. Incisione in rame, colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. View taken from Letture di Famiglia Opera Illustrata con incisioni in acciaio che si pubblica dalla sezione Letterario Artistica del Lloyd Austriaco, published in Trieste between 1852 and 1862. Lloyd Triestino is the oldest Italian shipping company and one of the oldest in the world. It was founded in 1836 under the name Austrian Insurance Lloyd, as Trieste was still under the Austro-Hungarian Empire. The Company's first steps were accompanied by the publication of the Lloyd's Journal, which reported maritime and commercial news. This section had its own modern printing press, which edited the publication until it was discontinued in 1931. On June 21, 1849, Lloyd officially established a "Literary-Artistic Section," contributing greatly to the spread and development of Italian culture in Trieste and Istria. Among the most important editorial initiatives we recall for technical publications the Annuario Marittimo and the Rivista Marittima, for artistic-literary ones the Letture di famiglia, one of the first if not the first great Italian illustrated magazine that counted among its contributors: Aleardi, the two Cantùs, Maffei, Rosmini, Carcano. Copperplate, fine hand colour, very good condition.
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CORONELLI Vincenzo (Venezia 1650 - 1718)
Cathedralis S. Pauli Londini - S. Pauls Cathedral / White Hall
Vedute di Londra di Vincenzo Coronelli, arricchita dai bordi "farnesiani" stampati separatamente e commissionati appositamente dal patrono di Coronelli, Ranuccio II Farnese, duca di Parma. Si tratta di una sorta di edizione di lusso che Coronelli dedica a Ranuccio II, una selezione delle opere prodotte ornata da una elegante cornice ornamentale. Le tavole farnesiane si possono occasionalmente trovare anche in altre pubblicazioni del Coronelli, a partire dall’Isolario del 1696. Coronelli visse un periodo di straordinaria fecondità editoriale a partire dal 1689, quando ebbe la cattedra di geografia presso l'Università alle Procuratie, con la pubblicazione, nel 1690, del primo volume dell'Atlante Veneto. In effetti sotto il nome di Atlante Veneto va tutta la raccolta di tredici opere composte nell'arco del decennio successivo, dall'Isolario allo Specchio del mare. L'opera era intesa come un'estensione dell'Atlas Maior di Blaeu. Non è una semplice raccolta di mappe, ma piuttosto "un compendio di informazioni geografiche, cosmografiche e scientifiche... sulla scienza e la geografia italiana contemporanea" (Scammell). Incisione in rame, magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Bibliografia Ermanno Armao, Vincenzo Coronelli (Firenze, 1944), nn.59-60, p.237. Views of London by Vincenzo Coronelli, enriched by the "Farnese" borders printed separately and specially commissioned by Coronelli's patron, Ranuccio II Farnese, Duke of Parma. This is a sort of luxury edition that Coronelli dedicated to Ranuccio II, a selection of the works produced adorned with an elegant ornamental frame. The Farnese plates can occasionally be found in other publications of Coronelli, starting with the Isolario of 1696. Coronelli lived a period of extraordinary editorial fecundity starting from 1689, when he had the chair of geography at the University at the Procuratie, with the publication, in 1690, of the first volume of the Atlante Veneto. Under the name of Atlante Veneto goes the entire collection of thirteen works composed over the next decade, from the Isolario to the Specchio del mare. The work was intended as an extension of Blaeu’s Atlas Maior. It is no mere collection of maps, but rather “a compendium of geographical, cosmographical, and scientific information... on contemporary Italian science and geography” (Scammell). Copperplate, with full margins, very good condition. Very rare. Literature Ermanno Armao, Vincenzo Coronelli (Florence, 1944), no.59, no.60 and p.237.
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CORONELLI Vincenzo (Venezia 1650 - 1718)
Somerset House / Westminster-Hall
Vedute di Londra di Vincenzo Coronelli, arricchita dai bordi "farnesiani" stampati separatamente e commissionati appositamente dal patrono di Coronelli, Ranuccio II Farnese, duca di Parma. Si tratta di una sorta di edizione di lusso che Coronelli dedica a Ranuccio II, una selezione delle opere prodotte ornata da una elegante cornice ornamentale. Le tavole farnesiane si possono occasionalmente trovare anche in altre pubblicazioni del Coronelli, a partire dall’Isolario del 1696. Coronelli visse un periodo di straordinaria fecondità editoriale a partire dal 1689, quando ebbe la cattedra di geografia presso l'Università alle Procuratie, con la pubblicazione, nel 1690, del primo volume dell'Atlante Veneto. In effetti sotto il nome di Atlante Veneto va tutta la raccolta di tredici opere composte nell'arco del decennio successivo, dall'Isolario allo Specchio del mare. L'opera era intesa come un'estensione dell'Atlas Maior di Blaeu. Non è una semplice raccolta di mappe, ma piuttosto "un compendio di informazioni geografiche, cosmografiche e scientifiche... sulla scienza e la geografia italiana contemporanea" (Scammell). Incisione in rame, magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Bibliografia Ermanno Armao, Vincenzo Coronelli (Firenze, 1944), nn.59-60, p.237. Views of London by Vincenzo Coronelli, enriched by the "Farnese" borders printed separately and specially commissioned by Coronelli's patron, Ranuccio II Farnese, Duke of Parma. This is a sort of luxury edition that Coronelli dedicated to Ranuccio II, a selection of the works produced adorned with an elegant ornamental frame. The Farnese plates can occasionally be found in other publications of Coronelli, starting with the Isolario of 1696. Coronelli lived a period of extraordinary editorial fecundity starting from 1689, when he had the chair of geography at the University at the Procuratie, with the publication, in 1690, of the first volume of the Atlante Veneto. Under the name of Atlante Veneto goes the entire collection of thirteen works composed over the next decade, from the Isolario to the Specchio del mare. The work was intended as an extension of Blaeu’s Atlas Maior. It is no mere collection of maps, but rather “a compendium of geographical, cosmographical, and scientific information... on contemporary Italian science and geography” (Scammell). Copperplate, with full margins, very good condition. Very rare. Literature Ermanno Armao, Vincenzo Coronelli (Florence, 1944), no.59, no.60 and p.237.
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DEROY Isidor Laurent (Parigi 1797 - 1886)
Vue de Stokholm
Litografia tinta acquarellata a mano, circa 1840/50, firmata in basso a destra. Magnifica prova, impressa su carta coeva, con margini, minime ossidazioni agli estremi del margine bianco, per il resto in ottimo stato di conservazione. Isidore Laurent Deroy, è un acquarellista, pittore e litografo francese. Fu allievo dell'architetto Félix e del pittore Cassas. Autore di un notevole corpus di lavoro, particolarmente incentrato sulle vedute di città, tradotte poi in litografia tinta, ideali quindi per essere colorate. Le opere appartengono alla serie denominata Ports de Mer d’Europe, realizzata in collaborazione tra il Deroy e André Chapuy. Le vedute venivano pubblicate dall’editore Turgis sia a Parigi che a New York. Bellissimo esemplare. Tinted lithograph with watercolor, about 1840/50, signed at the bottom right. Magnificent proof, printed on contemporary paper, with margins, minimum oxidation at the ends of the white margin, otherwise in excellent condition. Isidore Laurent Deroy, is a watercolor painter and lithographer French. He was a pupil of the painter and architect Félix Cassas; author of a remarkable body of work, particularly focusing on the views of the city, then translated into color lithograph, making them ideal for coloring. The works belong to the series called Ports de Mer d'Europe, created in collaboration between Deroy and André Chapuy. The views were published by the publisher Turgis both in Paris and in New York. Beautiful example.
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ZUCCAGNI ORLANDINI Attilio (Fiesole 1784 - Firenze 1872)
Veduta del Villaggio della Turbia, e delle rovine del Trofeo di Augusto
Veduta pubblicata nel noto Atlante illustrativo, ossia Raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del Medio evo e moderni, e di alcune vedute pittoriche… di Attilio Zuccagni-Orlandini, edito in 3 tomi nel 1845 a Firenze, per servire di corredo alla Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia…, opera in 12 volumi, pubblicati dal 1837 al 1845, corredata - oltre che dall'Atlante illustrativo sopra descritto - anche da un Atlante geografico degli Stati italiani, in due tomi. Attilio Zuccagni Orlandini (1784-1872) nacque a Fiesole con il nome di Giuseppe Orlandini. In seguito all’adozione da parte del facoltoso zio materno Attilio Zuccagni (1754-1807), botanico e georgofilo, assunse il nome di Attilio Zuccagni Orlandini. La sua più importante opera è la relazione geografico-cartografica di tutti gli Stati preunitari italiani, la grandiosa Corografia fisica, storica e statistica dell’Italia e delle sue Isole (Firenze 1835-1845), in dodici volumi per diciannove tomi, con un volume introduttivo sull’intera penisola italiana. L’opera costituì la summa delle centinaia di opere geografiche generali, regionali e locali allora disponibili e presentava, per ogni Stato preunitario, la trattazione fisica, storica, topografica e un inquadramento statistico. Nel 1844-45, la Corografia fu arricchita con cinque volumi di cartografie, vedute e altre illustrazioni di luoghi e monumenti: Atlante geografico degli Stati italiani delineato sopra le migliori e più moderne mappe (due volumi con 144 tavole inclusa la grande carta della penisola in 15 fogli) e Atlante illustrativo ossia raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del medio evo e moderni e di alcune vedute pittoriche (tre volumi con 413 illustrazioni, stampate su 269 fogli). Le tavole furono incise, sempre a Firenze, in due apposite officine, da quattro valenti artisti lombardi (Vittorio Angeli, Giacinto Maina, Pietro Manzoni e Giuseppe Pozzi). Soprattutto il primo dei due atlanti rappresenta, ancora oggi, una pietra miliare nella storia della cartografia e dell’iconografia geografica italiana. Fu veramente ‘un’ardua impresa’, dal momento che spesso mancavano ancora (come, ad esempio, per il Ducato di Lucca e lo Stato Pontificio) prodotti cartografici compiutamente geometrici. I due prodotti furono presentati ai Georgofili nel 1843 e nel 1844, insieme alla mappa della Repubblica di San Marino. L’opera si rivelò oltremodo costosa e non ottenne il successo commerciale sperato, ma servì da base per tante altre iniziative editoriali successive che vi attinsero, talora senza neppure rispettarne i diritti d’autore. Incisione su rame all'acquaforte, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia: Anna Guarducci - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 100 (2020). View published in the famous Atlante illustrativo, ossia Raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del Medio evo e moderni, e di alcune vedute pittoriche... di Attilio Zuccagni-Orlandini, published in 3 volumes in Florence, 1845, to accompany the Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia..., a work in 12 volumes, published from 1837 to 1845, accompanied - in addition to the Atlante illustrativo described above - also by a Atlante geografico degli Stati italiani, in two volumes. Attilio Zuccagni Orlandini (1784-1872) was born in Fiesole under the name of Giuseppe Orlandini. Following adoption by his wealthy maternal uncle Attilio Zuccagni (1754-1807), a botanist and georgofile, he took the name Attilio Zuccagni Orlandini. His most important work is the geographic-cartographic report of all the pre-unification Italian states, the great Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue Isole (Florence 1835-1845), in twelve volumes for nineteen tomes, with an introductory volume on the entire Italian peninsula. The work constituted the sum of hundreds of general, regional and local geographic works then available and presented, for each pre-unification state, the physical, historical, topographical and statistical framework. In 1844-45, the Corografia was enriched with five volumes of maps, views and other illustrations of places and monuments: Atlante geografico degli Stati italiani delineato sopra le migliori e più moderne mappe (two volumes with 144 plates including the large map of the peninsula in 15 sheets) and Atlante illustrativo ossia raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del medio evo e moderni e di alcune vedute pittoriche (three volumes with 413 illustrations, printed on 269 sheets). The plates were engraved, again in Florence, in two special workshops, by four talented Lombard artists (Vittorio Angeli, Giacinto Maina, Pietro Manzoni and Giuseppe Pozzi). Especially the first of the two atlases represents, even today, a milestone in the history of cartography and Italian geographic iconography. It was truly 'an arduous undertaking', since cartographic products were often still lacking (as, for example, for the Duchy of Lucca and the Papal States) fully geometric. The two products were presented to the Georgofili in 1843 and 1844, along with the map of the Republic of San Marino. The work proved to be very expensive and did not achieve the commercial success hoped for, but served as a basis for many other subsequent publishing initiatives that drew on it, sometimes without even respecting the copyright. Etching, in excellent condition. Literature: Anna Guarducci - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 100 (2020).
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ZUCCAGNI ORLANDINI Attilio (Fiesole 1784 - Firenze 1872)
Tempio di Cimella
Veduta pubblicata nel noto Atlante illustrativo, ossia Raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del Medio evo e moderni, e di alcune vedute pittoriche… di Attilio Zuccagni-Orlandini, edito in 3 tomi nel 1845 a Firenze, per servire di corredo alla Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia…, opera in 12 volumi, pubblicati dal 1837 al 1845, corredata - oltre che dall'Atlante illustrativo sopra descritto - anche da un Atlante geografico degli Stati italiani, in due tomi. Attilio Zuccagni Orlandini (1784-1872) nacque a Fiesole con il nome di Giuseppe Orlandini. In seguito all’adozione da parte del facoltoso zio materno Attilio Zuccagni (1754-1807), botanico e georgofilo, assunse il nome di Attilio Zuccagni Orlandini. La sua più importante opera è la relazione geografico-cartografica di tutti gli Stati preunitari italiani, la grandiosa Corografia fisica, storica e statistica dell’Italia e delle sue Isole (Firenze 1835-1845), in dodici volumi per diciannove tomi, con un volume introduttivo sull’intera penisola italiana. L’opera costituì la summa delle centinaia di opere geografiche generali, regionali e locali allora disponibili e presentava, per ogni Stato preunitario, la trattazione fisica, storica, topografica e un inquadramento statistico. Nel 1844-45, la Corografia fu arricchita con cinque volumi di cartografie, vedute e altre illustrazioni di luoghi e monumenti: Atlante geografico degli Stati italiani delineato sopra le migliori e più moderne mappe (due volumi con 144 tavole inclusa la grande carta della penisola in 15 fogli) e Atlante illustrativo ossia raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del medio evo e moderni e di alcune vedute pittoriche (tre volumi con 413 illustrazioni, stampate su 269 fogli). Le tavole furono incise, sempre a Firenze, in due apposite officine, da quattro valenti artisti lombardi (Vittorio Angeli, Giacinto Maina, Pietro Manzoni e Giuseppe Pozzi). Soprattutto il primo dei due atlanti rappresenta, ancora oggi, una pietra miliare nella storia della cartografia e dell’iconografia geografica italiana. Fu veramente ‘un’ardua impresa’, dal momento che spesso mancavano ancora (come, ad esempio, per il Ducato di Lucca e lo Stato Pontificio) prodotti cartografici compiutamente geometrici. I due prodotti furono presentati ai Georgofili nel 1843 e nel 1844, insieme alla mappa della Repubblica di San Marino. L’opera si rivelò oltremodo costosa e non ottenne il successo commerciale sperato, ma servì da base per tante altre iniziative editoriali successive che vi attinsero, talora senza neppure rispettarne i diritti d’autore. Incisione su rame all'acquaforte, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia: Anna Guarducci - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 100 (2020). View published in the famous Atlante illustrativo, ossia Raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del Medio evo e moderni, e di alcune vedute pittoriche... di Attilio Zuccagni-Orlandini, published in 3 volumes in Florence, 1845, to accompany the Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia..., a work in 12 volumes, published from 1837 to 1845, accompanied - in addition to the Atlante illustrativo described above - also by a Atlante geografico degli Stati italiani, in two volumes. Attilio Zuccagni Orlandini (1784-1872) was born in Fiesole under the name of Giuseppe Orlandini. Following adoption by his wealthy maternal uncle Attilio Zuccagni (1754-1807), a botanist and georgofile, he took the name Attilio Zuccagni Orlandini. His most important work is the geographic-cartographic report of all the pre-unification Italian states, the great Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue Isole (Florence 1835-1845), in twelve volumes for nineteen tomes, with an introductory volume on the entire Italian peninsula. The work constituted the sum of hundreds of general, regional and local geographic works then available and presented, for each pre-unification state, the physical, historical, topographical and statistical framework. In 1844-45, the Corografia was enriched with five volumes of maps, views and other illustrations of places and monuments: Atlante geografico degli Stati italiani delineato sopra le migliori e più moderne mappe (two volumes with 144 plates including the large map of the peninsula in 15 sheets) and Atlante illustrativo ossia raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del medio evo e moderni e di alcune vedute pittoriche (three volumes with 413 illustrations, printed on 269 sheets). The plates were engraved, again in Florence, in two special workshops, by four talented Lombard artists (Vittorio Angeli, Giacinto Maina, Pietro Manzoni and Giuseppe Pozzi). Especially the first of the two atlases represents, even today, a milestone in the history of cartography and Italian geographic iconography. It was truly 'an arduous undertaking', since cartographic products were often still lacking (as, for example, for the Duchy of Lucca and the Papal States) fully geometric. The two products were presented to the Georgofili in 1843 and 1844, along with the map of the Republic of San Marino. The work proved to be very expensive and did not achieve the commercial success hoped for, but served as a basis for many other subsequent publishing initiatives that drew on it, sometimes without even respecting the copyright. Etching, in excellent condition. Literature: Anna Guarducci - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 100 (2020).
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ZUCCAGNI ORLANDINI Attilio (Fiesole 1784 - Firenze 1872)
Abbadia di Altacomba in Savoja
Veduta pubblicata nel noto Atlante illustrativo, ossia Raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del Medio evo e moderni, e di alcune vedute pittoriche… di Attilio Zuccagni-Orlandini, edito in 3 tomi nel 1845 a Firenze, per servire di corredo alla Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia…, opera in 12 volumi, pubblicati dal 1837 al 1845, corredata - oltre che dall'Atlante illustrativo sopra descritto - anche da un Atlante geografico degli Stati italiani, in due tomi. Attilio Zuccagni Orlandini (1784-1872) nacque a Fiesole con il nome di Giuseppe Orlandini. In seguito all’adozione da parte del facoltoso zio materno Attilio Zuccagni (1754-1807), botanico e georgofilo, assunse il nome di Attilio Zuccagni Orlandini. La sua più importante opera è la relazione geografico-cartografica di tutti gli Stati preunitari italiani, la grandiosa Corografia fisica, storica e statistica dell’Italia e delle sue Isole (Firenze 1835-1845), in dodici volumi per diciannove tomi, con un volume introduttivo sull’intera penisola italiana. L’opera costituì la summa delle centinaia di opere geografiche generali, regionali e locali allora disponibili e presentava, per ogni Stato preunitario, la trattazione fisica, storica, topografica e un inquadramento statistico. Nel 1844-45, la Corografia fu arricchita con cinque volumi di cartografie, vedute e altre illustrazioni di luoghi e monumenti: Atlante geografico degli Stati italiani delineato sopra le migliori e più moderne mappe (due volumi con 144 tavole inclusa la grande carta della penisola in 15 fogli) e Atlante illustrativo ossia raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del medio evo e moderni e di alcune vedute pittoriche (tre volumi con 413 illustrazioni, stampate su 269 fogli). Le tavole furono incise, sempre a Firenze, in due apposite officine, da quattro valenti artisti lombardi (Vittorio Angeli, Giacinto Maina, Pietro Manzoni e Giuseppe Pozzi). Soprattutto il primo dei due atlanti rappresenta, ancora oggi, una pietra miliare nella storia della cartografia e dell’iconografia geografica italiana. Fu veramente ‘un’ardua impresa’, dal momento che spesso mancavano ancora (come, ad esempio, per il Ducato di Lucca e lo Stato Pontificio) prodotti cartografici compiutamente geometrici. I due prodotti furono presentati ai Georgofili nel 1843 e nel 1844, insieme alla mappa della Repubblica di San Marino. L’opera si rivelò oltremodo costosa e non ottenne il successo commerciale sperato, ma servì da base per tante altre iniziative editoriali successive che vi attinsero, talora senza neppure rispettarne i diritti d’autore. Incisione su rame all'acquaforte, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia: Anna Guarducci - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 100 (2020). View published in the famous Atlante illustrativo, ossia Raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del Medio evo e moderni, e di alcune vedute pittoriche... di Attilio Zuccagni-Orlandini, published in 3 volumes in Florence, 1845, to accompany the Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia..., a work in 12 volumes, published from 1837 to 1845, accompanied - in addition to the Atlante illustrativo described above - also by a Atlante geografico degli Stati italiani, in two volumes. Attilio Zuccagni Orlandini (1784-1872) was born in Fiesole under the name of Giuseppe Orlandini. Following adoption by his wealthy maternal uncle Attilio Zuccagni (1754-1807), a botanist and georgofile, he took the name Attilio Zuccagni Orlandini. His most important work is the geographic-cartographic report of all the pre-unification Italian states, the great Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue Isole (Florence 1835-1845), in twelve volumes for nineteen tomes, with an introductory volume on the entire Italian peninsula. The work constituted the sum of hundreds of general, regional and local geographic works then available and presented, for each pre-unification state, the physical, historical, topographical and statistical framework. In 1844-45, the Corografia was enriched with five volumes of maps, views and other illustrations of places and monuments: Atlante geografico degli Stati italiani delineato sopra le migliori e più moderne mappe (two volumes with 144 plates including the large map of the peninsula in 15 sheets) and Atlante illustrativo ossia raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del medio evo e moderni e di alcune vedute pittoriche (three volumes with 413 illustrations, printed on 269 sheets). The plates were engraved, again in Florence, in two special workshops, by four talented Lombard artists (Vittorio Angeli, Giacinto Maina, Pietro Manzoni and Giuseppe Pozzi). Especially the first of the two atlases represents, even today, a milestone in the history of cartography and Italian geographic iconography. It was truly 'an arduous undertaking', since cartographic products were often still lacking (as, for example, for the Duchy of Lucca and the Papal States) fully geometric. The two products were presented to the Georgofili in 1843 and 1844, along with the map of the Republic of San Marino. The work proved to be very expensive and did not achieve the commercial success hoped for, but served as a basis for many other subsequent publishing initiatives that drew on it, sometimes without even respecting the copyright. Etching, in excellent condition. Literature: Anna Guarducci - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 100 (2020).
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ZUCCAGNI ORLANDINI Attilio (Fiesole 1784 - Firenze 1872)
Varco dei Briganti pesso Roccabigliera
Veduta pubblicata nel noto Atlante illustrativo, ossia Raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del Medio evo e moderni, e di alcune vedute pittoriche… di Attilio Zuccagni-Orlandini, edito in 3 tomi nel 1845 a Firenze, per servire di corredo alla Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia…, opera in 12 volumi, pubblicati dal 1837 al 1845, corredata - oltre che dall'Atlante illustrativo sopra descritto - anche da un Atlante geografico degli Stati italiani, in due tomi. Attilio Zuccagni Orlandini (1784-1872) nacque a Fiesole con il nome di Giuseppe Orlandini. In seguito all’adozione da parte del facoltoso zio materno Attilio Zuccagni (1754-1807), botanico e georgofilo, assunse il nome di Attilio Zuccagni Orlandini. La sua più importante opera è la relazione geografico-cartografica di tutti gli Stati preunitari italiani, la grandiosa Corografia fisica, storica e statistica dell’Italia e delle sue Isole (Firenze 1835-1845), in dodici volumi per diciannove tomi, con un volume introduttivo sull’intera penisola italiana. L’opera costituì la summa delle centinaia di opere geografiche generali, regionali e locali allora disponibili e presentava, per ogni Stato preunitario, la trattazione fisica, storica, topografica e un inquadramento statistico. Nel 1844-45, la Corografia fu arricchita con cinque volumi di cartografie, vedute e altre illustrazioni di luoghi e monumenti: Atlante geografico degli Stati italiani delineato sopra le migliori e più moderne mappe (due volumi con 144 tavole inclusa la grande carta della penisola in 15 fogli) e Atlante illustrativo ossia raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del medio evo e moderni e di alcune vedute pittoriche (tre volumi con 413 illustrazioni, stampate su 269 fogli). Le tavole furono incise, sempre a Firenze, in due apposite officine, da quattro valenti artisti lombardi (Vittorio Angeli, Giacinto Maina, Pietro Manzoni e Giuseppe Pozzi). Soprattutto il primo dei due atlanti rappresenta, ancora oggi, una pietra miliare nella storia della cartografia e dell’iconografia geografica italiana. Fu veramente ‘un’ardua impresa’, dal momento che spesso mancavano ancora (come, ad esempio, per il Ducato di Lucca e lo Stato Pontificio) prodotti cartografici compiutamente geometrici. I due prodotti furono presentati ai Georgofili nel 1843 e nel 1844, insieme alla mappa della Repubblica di San Marino. L’opera si rivelò oltremodo costosa e non ottenne il successo commerciale sperato, ma servì da base per tante altre iniziative editoriali successive che vi attinsero, talora senza neppure rispettarne i diritti d’autore. Incisione su rame all'acquaforte, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia: Anna Guarducci - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 100 (2020). View published in the famous Atlante illustrativo, ossia Raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del Medio evo e moderni, e di alcune vedute pittoriche... di Attilio Zuccagni-Orlandini, published in 3 volumes in Florence, 1845, to accompany the Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia..., a work in 12 volumes, published from 1837 to 1845, accompanied - in addition to the Atlante illustrativo described above - also by a Atlante geografico degli Stati italiani, in two volumes. Attilio Zuccagni Orlandini (1784-1872) was born in Fiesole under the name of Giuseppe Orlandini. Following adoption by his wealthy maternal uncle Attilio Zuccagni (1754-1807), a botanist and georgofile, he took the name Attilio Zuccagni Orlandini. His most important work is the geographic-cartographic report of all the pre-unification Italian states, the great Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue Isole (Florence 1835-1845), in twelve volumes for nineteen tomes, with an introductory volume on the entire Italian peninsula. The work constituted the sum of hundreds of general, regional and local geographic works then available and presented, for each pre-unification state, the physical, historical, topographical and statistical framework. In 1844-45, the Corografia was enriched with five volumes of maps, views and other illustrations of places and monuments: Atlante geografico degli Stati italiani delineato sopra le migliori e più moderne mappe (two volumes with 144 plates including the large map of the peninsula in 15 sheets) and Atlante illustrativo ossia raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del medio evo e moderni e di alcune vedute pittoriche (three volumes with 413 illustrations, printed on 269 sheets). The plates were engraved, again in Florence, in two special workshops, by four talented Lombard artists (Vittorio Angeli, Giacinto Maina, Pietro Manzoni and Giuseppe Pozzi). Especially the first of the two atlases represents, even today, a milestone in the history of cartography and Italian geographic iconography. It was truly 'an arduous undertaking', since cartographic products were often still lacking (as, for example, for the Duchy of Lucca and the Papal States) fully geometric. The two products were presented to the Georgofili in 1843 and 1844, along with the map of the Republic of San Marino. The work proved to be very expensive and did not achieve the commercial success hoped for, but served as a basis for many other subsequent publishing initiatives that drew on it, sometimes without even respecting the copyright. Etching, in excellent condition. Literature: Anna Guarducci - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 100 (2020).
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ZUCCAGNI ORLANDINI Attilio (Fiesole 1784 - Firenze 1872)
Gole Montuose presso la Scarena
Veduta pubblicata nel noto Atlante illustrativo, ossia Raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del Medio evo e moderni, e di alcune vedute pittoriche… di Attilio Zuccagni-Orlandini, edito in 3 tomi nel 1845 a Firenze, per servire di corredo alla Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia…, opera in 12 volumi, pubblicati dal 1837 al 1845, corredata - oltre che dall'Atlante illustrativo sopra descritto - anche da un Atlante geografico degli Stati italiani, in due tomi. Attilio Zuccagni Orlandini (1784-1872) nacque a Fiesole con il nome di Giuseppe Orlandini. In seguito all’adozione da parte del facoltoso zio materno Attilio Zuccagni (1754-1807), botanico e georgofilo, assunse il nome di Attilio Zuccagni Orlandini. La sua più importante opera è la relazione geografico-cartografica di tutti gli Stati preunitari italiani, la grandiosa Corografia fisica, storica e statistica dell’Italia e delle sue Isole (Firenze 1835-1845), in dodici volumi per diciannove tomi, con un volume introduttivo sull’intera penisola italiana. L’opera costituì la summa delle centinaia di opere geografiche generali, regionali e locali allora disponibili e presentava, per ogni Stato preunitario, la trattazione fisica, storica, topografica e un inquadramento statistico. Nel 1844-45, la Corografia fu arricchita con cinque volumi di cartografie, vedute e altre illustrazioni di luoghi e monumenti: Atlante geografico degli Stati italiani delineato sopra le migliori e più moderne mappe (due volumi con 144 tavole inclusa la grande carta della penisola in 15 fogli) e Atlante illustrativo ossia raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del medio evo e moderni e di alcune vedute pittoriche (tre volumi con 413 illustrazioni, stampate su 269 fogli). Le tavole furono incise, sempre a Firenze, in due apposite officine, da quattro valenti artisti lombardi (Vittorio Angeli, Giacinto Maina, Pietro Manzoni e Giuseppe Pozzi). Soprattutto il primo dei due atlanti rappresenta, ancora oggi, una pietra miliare nella storia della cartografia e dell’iconografia geografica italiana. Fu veramente ‘un’ardua impresa’, dal momento che spesso mancavano ancora (come, ad esempio, per il Ducato di Lucca e lo Stato Pontificio) prodotti cartografici compiutamente geometrici. I due prodotti furono presentati ai Georgofili nel 1843 e nel 1844, insieme alla mappa della Repubblica di San Marino. L’opera si rivelò oltremodo costosa e non ottenne il successo commerciale sperato, ma servì da base per tante altre iniziative editoriali successive che vi attinsero, talora senza neppure rispettarne i diritti d’autore. Incisione su rame all'acquaforte, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia: Anna Guarducci - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 100 (2020). View published in the famous Atlante illustrativo, ossia Raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del Medio evo e moderni, e di alcune vedute pittoriche... di Attilio Zuccagni-Orlandini, published in 3 volumes in Florence, 1845, to accompany the Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia..., a work in 12 volumes, published from 1837 to 1845, accompanied - in addition to the Atlante illustrativo described above - also by a Atlante geografico degli Stati italiani, in two volumes. Attilio Zuccagni Orlandini (1784-1872) was born in Fiesole under the name of Giuseppe Orlandini. Following adoption by his wealthy maternal uncle Attilio Zuccagni (1754-1807), a botanist and georgofile, he took the name Attilio Zuccagni Orlandini. His most important work is the geographic-cartographic report of all the pre-unification Italian states, the great Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue Isole (Florence 1835-1845), in twelve volumes for nineteen tomes, with an introductory volume on the entire Italian peninsula. The work constituted the sum of hundreds of general, regional and local geographic works then available and presented, for each pre-unification state, the physical, historical, topographical and statistical framework. In 1844-45, the Corografia was enriched with five volumes of maps, views and other illustrations of places and monuments: Atlante geografico degli Stati italiani delineato sopra le migliori e più moderne mappe (two volumes with 144 plates including the large map of the peninsula in 15 sheets) and Atlante illustrativo ossia raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del medio evo e moderni e di alcune vedute pittoriche (three volumes with 413 illustrations, printed on 269 sheets). The plates were engraved, again in Florence, in two special workshops, by four talented Lombard artists (Vittorio Angeli, Giacinto Maina, Pietro Manzoni and Giuseppe Pozzi). Especially the first of the two atlases represents, even today, a milestone in the history of cartography and Italian geographic iconography. It was truly 'an arduous undertaking', since cartographic products were often still lacking (as, for example, for the Duchy of Lucca and the Papal States) fully geometric. The two products were presented to the Georgofili in 1843 and 1844, along with the map of the Republic of San Marino. The work proved to be very expensive and did not achieve the commercial success hoped for, but served as a basis for many other subsequent publishing initiatives that drew on it, sometimes without even respecting the copyright. Etching, in excellent condition. Literature: Anna Guarducci - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 100 (2020).
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ZUCCAGNI ORLANDINI Attilio (Fiesole 1784 - Firenze 1872)
Ingresso del Porto di Nizza
Veduta pubblicata nel noto Atlante illustrativo, ossia Raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del Medio evo e moderni, e di alcune vedute pittoriche… di Attilio Zuccagni-Orlandini, edito in 3 tomi nel 1845 a Firenze, per servire di corredo alla Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia…, opera in 12 volumi, pubblicati dal 1837 al 1845, corredata - oltre che dall'Atlante illustrativo sopra descritto - anche da un Atlante geografico degli Stati italiani, in due tomi. Attilio Zuccagni Orlandini (1784-1872) nacque a Fiesole con il nome di Giuseppe Orlandini. In seguito all’adozione da parte del facoltoso zio materno Attilio Zuccagni (1754-1807), botanico e georgofilo, assunse il nome di Attilio Zuccagni Orlandini. La sua più importante opera è la relazione geografico-cartografica di tutti gli Stati preunitari italiani, la grandiosa Corografia fisica, storica e statistica dell’Italia e delle sue Isole (Firenze 1835-1845), in dodici volumi per diciannove tomi, con un volume introduttivo sull’intera penisola italiana. L’opera costituì la summa delle centinaia di opere geografiche generali, regionali e locali allora disponibili e presentava, per ogni Stato preunitario, la trattazione fisica, storica, topografica e un inquadramento statistico. Nel 1844-45, la Corografia fu arricchita con cinque volumi di cartografie, vedute e altre illustrazioni di luoghi e monumenti: Atlante geografico degli Stati italiani delineato sopra le migliori e più moderne mappe (due volumi con 144 tavole inclusa la grande carta della penisola in 15 fogli) e Atlante illustrativo ossia raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del medio evo e moderni e di alcune vedute pittoriche (tre volumi con 413 illustrazioni, stampate su 269 fogli). Le tavole furono incise, sempre a Firenze, in due apposite officine, da quattro valenti artisti lombardi (Vittorio Angeli, Giacinto Maina, Pietro Manzoni e Giuseppe Pozzi). Soprattutto il primo dei due atlanti rappresenta, ancora oggi, una pietra miliare nella storia della cartografia e dell’iconografia geografica italiana. Fu veramente ‘un’ardua impresa’, dal momento che spesso mancavano ancora (come, ad esempio, per il Ducato di Lucca e lo Stato Pontificio) prodotti cartografici compiutamente geometrici. I due prodotti furono presentati ai Georgofili nel 1843 e nel 1844, insieme alla mappa della Repubblica di San Marino. L’opera si rivelò oltremodo costosa e non ottenne il successo commerciale sperato, ma servì da base per tante altre iniziative editoriali successive che vi attinsero, talora senza neppure rispettarne i diritti d’autore. Incisione su rame all'acquaforte, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia: Anna Guarducci - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 100 (2020). View published in the famous Atlante illustrativo, ossia Raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del Medio evo e moderni, e di alcune vedute pittoriche... di Attilio Zuccagni-Orlandini, published in 3 volumes in Florence, 1845, to accompany the Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia..., a work in 12 volumes, published from 1837 to 1845, accompanied - in addition to the Atlante illustrativo described above - also by a Atlante geografico degli Stati italiani, in two volumes. Attilio Zuccagni Orlandini (1784-1872) was born in Fiesole under the name of Giuseppe Orlandini. Following adoption by his wealthy maternal uncle Attilio Zuccagni (1754-1807), a botanist and georgofile, he took the name Attilio Zuccagni Orlandini. His most important work is the geographic-cartographic report of all the pre-unification Italian states, the great Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue Isole (Florence 1835-1845), in twelve volumes for nineteen tomes, with an introductory volume on the entire Italian peninsula. The work constituted the sum of hundreds of general, regional and local geographic works then available and presented, for each pre-unification state, the physical, historical, topographical and statistical framework. In 1844-45, the Corografia was enriched with five volumes of maps, views and other illustrations of places and monuments: Atlante geografico degli Stati italiani delineato sopra le migliori e più moderne mappe (two volumes with 144 plates including the large map of the peninsula in 15 sheets) and Atlante illustrativo ossia raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del medio evo e moderni e di alcune vedute pittoriche (three volumes with 413 illustrations, printed on 269 sheets). The plates were engraved, again in Florence, in two special workshops, by four talented Lombard artists (Vittorio Angeli, Giacinto Maina, Pietro Manzoni and Giuseppe Pozzi). Especially the first of the two atlases represents, even today, a milestone in the history of cartography and Italian geographic iconography. It was truly 'an arduous undertaking', since cartographic products were often still lacking (as, for example, for the Duchy of Lucca and the Papal States) fully geometric. The two products were presented to the Georgofili in 1843 and 1844, along with the map of the Republic of San Marino. The work proved to be very expensive and did not achieve the commercial success hoped for, but served as a basis for many other subsequent publishing initiatives that drew on it, sometimes without even respecting the copyright. Etching, in excellent condition. Literature: Anna Guarducci - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 100 (2020).
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ZUCCAGNI ORLANDINI Attilio (Fiesole 1784 - Firenze 1872)
Veduta di Villafranca
Veduta pubblicata nel noto Atlante illustrativo, ossia Raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del Medio evo e moderni, e di alcune vedute pittoriche… di Attilio Zuccagni-Orlandini, edito in 3 tomi nel 1845 a Firenze, per servire di corredo alla Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia…, opera in 12 volumi, pubblicati dal 1837 al 1845, corredata - oltre che dall'Atlante illustrativo sopra descritto - anche da un Atlante geografico degli Stati italiani, in due tomi. Attilio Zuccagni Orlandini (1784-1872) nacque a Fiesole con il nome di Giuseppe Orlandini. In seguito all’adozione da parte del facoltoso zio materno Attilio Zuccagni (1754-1807), botanico e georgofilo, assunse il nome di Attilio Zuccagni Orlandini. La sua più importante opera è la relazione geografico-cartografica di tutti gli Stati preunitari italiani, la grandiosa Corografia fisica, storica e statistica dell’Italia e delle sue Isole (Firenze 1835-1845), in dodici volumi per diciannove tomi, con un volume introduttivo sull’intera penisola italiana. L’opera costituì la summa delle centinaia di opere geografiche generali, regionali e locali allora disponibili e presentava, per ogni Stato preunitario, la trattazione fisica, storica, topografica e un inquadramento statistico. Nel 1844-45, la Corografia fu arricchita con cinque volumi di cartografie, vedute e altre illustrazioni di luoghi e monumenti: Atlante geografico degli Stati italiani delineato sopra le migliori e più moderne mappe (due volumi con 144 tavole inclusa la grande carta della penisola in 15 fogli) e Atlante illustrativo ossia raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del medio evo e moderni e di alcune vedute pittoriche (tre volumi con 413 illustrazioni, stampate su 269 fogli). Le tavole furono incise, sempre a Firenze, in due apposite officine, da quattro valenti artisti lombardi (Vittorio Angeli, Giacinto Maina, Pietro Manzoni e Giuseppe Pozzi). Soprattutto il primo dei due atlanti rappresenta, ancora oggi, una pietra miliare nella storia della cartografia e dell’iconografia geografica italiana. Fu veramente ‘un’ardua impresa’, dal momento che spesso mancavano ancora (come, ad esempio, per il Ducato di Lucca e lo Stato Pontificio) prodotti cartografici compiutamente geometrici. I due prodotti furono presentati ai Georgofili nel 1843 e nel 1844, insieme alla mappa della Repubblica di San Marino. L’opera si rivelò oltremodo costosa e non ottenne il successo commerciale sperato, ma servì da base per tante altre iniziative editoriali successive che vi attinsero, talora senza neppure rispettarne i diritti d’autore. Incisione su rame all'acquaforte, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia: Anna Guarducci - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 100 (2020). View published in the famous Atlante illustrativo, ossia Raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del Medio evo e moderni, e di alcune vedute pittoriche... di Attilio Zuccagni-Orlandini, published in 3 volumes in Florence, 1845, to accompany the Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia..., a work in 12 volumes, published from 1837 to 1845, accompanied - in addition to the Atlante illustrativo described above - also by a Atlante geografico degli Stati italiani, in two volumes. Attilio Zuccagni Orlandini (1784-1872) was born in Fiesole under the name of Giuseppe Orlandini. Following adoption by his wealthy maternal uncle Attilio Zuccagni (1754-1807), a botanist and georgofile, he took the name Attilio Zuccagni Orlandini. His most important work is the geographic-cartographic report of all the pre-unification Italian states, the great Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue Isole (Florence 1835-1845), in twelve volumes for nineteen tomes, with an introductory volume on the entire Italian peninsula. The work constituted the sum of hundreds of general, regional and local geographic works then available and presented, for each pre-unification state, the physical, historical, topographical and statistical framework. In 1844-45, the Corografia was enriched with five volumes of maps, views and other illustrations of places and monuments: Atlante geografico degli Stati italiani delineato sopra le migliori e più moderne mappe (two volumes with 144 plates including the large map of the peninsula in 15 sheets) and Atlante illustrativo ossia raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del medio evo e moderni e di alcune vedute pittoriche (three volumes with 413 illustrations, printed on 269 sheets). The plates were engraved, again in Florence, in two special workshops, by four talented Lombard artists (Vittorio Angeli, Giacinto Maina, Pietro Manzoni and Giuseppe Pozzi). Especially the first of the two atlases represents, even today, a milestone in the history of cartography and Italian geographic iconography. It was truly 'an arduous undertaking', since cartographic products were often still lacking (as, for example, for the Duchy of Lucca and the Papal States) fully geometric. The two products were presented to the Georgofili in 1843 and 1844, along with the map of the Republic of San Marino. The work proved to be very expensive and did not achieve the commercial success hoped for, but served as a basis for many other subsequent publishing initiatives that drew on it, sometimes without even respecting the copyright. Etching, in excellent condition. Literature: Anna Guarducci - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 100 (2020).
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AUDOT Louis Eustache (1783-1870)
Malte. Vue générale du Port
Veduta tratta dal celebre L'Italie, la Sicile, les Iles Éoliennes, l'Ile d'Elbe, la Sardaigne, Malte, l'Ile de Calypso etc. D'après les inspirations, les recherches et les travaux de M. M. le Vicomte de Chateaubriand, De Lamartine, Raoul-Rochette, le Comte de Forbin, Piranesi, Mazzara, et de Napoléon, Denon, Saint-Non, Lord Byron, Goethe, Visconti, Cicognara, Lanzi, de Bonstetten, Swinburne, etc. Sites, Monumens, Scènes et Costumes, d'après M.me Haudebourt-Lescot, MM. Horace-Vernet, Granet, Isabey, Ciceri, Mazzara, le Major Light, le Cap. Batty, Cooke, Gell et Gandy, Pinelli, Ferrari, Zucoli, et beaucoup d'autres artistes italiens. Recueillis et publiés par Audot Père, Membre de la Société de Géographie, edito a Parigi tra il 1834 ed il 1837 e ristampato a Torino [Giuseppe Pomba e Ca, 1834-1838]. L'opera, in cinque volumi, raccoglie scritti di autori vari, curati da Audot, ed è riccamente illustrata da 324 incisioni su acciaio fuori testo, molte delle quali con accostamento multiplo, per un totale di 473 tavole. Fu notoriamente mastodontico il lavoro cui si sottopose Louis Eustache Audot (1783-1870). Finemente colorata a mano. View taken from the famous L'Italie, la Sicile, les Iles Éoliennes, l'Ile d'Elbe, la Sardaigne, Malte, l'Ile de Calypso etc. D'après les inspirations, les recherches et les travaux de M. M. le Vicomte de Chateaubriand, De Lamartine, Raoul-Rochette, le Comte de Forbin, Piranesi, Mazzara, et de Napoléon, Denon, Saint-Non, Lord Byron, Goethe, Visconti, Cicognara, Lanzi, de Bonstetten, Swinburne, etc. Sites, Monumens, Scènes et Costumes, d'après M.me Haudebourt-Lescot, MM. Horace-Vernet, Granet, Isabey, Ciceri, Mazzara, le Major Light, le Capt. Batty, Cooke, Gell et Gandy, Pinelli, Ferrari, Zucoli, et beaucoup d'autres artistes italiens. Recueillis et publiés par Audot Père, Membre de la Société de Géographie, published in Paris between 1834 and 1837 and reprinted in Turin [Giuseppe Pomba e Ca, 1834-1838]. The work, in five volumes, collects the writings of various authors, edited by Audot, and is richly illustrated with 324 engravings on steel outside the text, many of them with multiple combinations, for a total of 473 tables. Louis Eustache Audot (1783-1870) was a notoriously mammoth task. Finely hand-colored.
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AUDOT Louis Eustache (1783-1870)
Malte. Débarcadére de la Cité Valette / Malte. Pierre du Général
Vedute tratte dal celebre L'Italie, la Sicile, les Iles Éoliennes, l'Ile d'Elbe, la Sardaigne, Malte, l'Ile de Calypso etc. D'après les inspirations, les recherches et les travaux de M. M. le Vicomte de Chateaubriand, De Lamartine, Raoul-Rochette, le Comte de Forbin, Piranesi, Mazzara, et de Napoléon, Denon, Saint-Non, Lord Byron, Goethe, Visconti, Cicognara, Lanzi, de Bonstetten, Swinburne, etc. Sites, Monumens, Scènes et Costumes, d'après M.me Haudebourt-Lescot, MM. Horace-Vernet, Granet, Isabey, Ciceri, Mazzara, le Major Light, le Cap. Batty, Cooke, Gell et Gandy, Pinelli, Ferrari, Zucoli, et beaucoup d'autres artistes italiens. Recueillis et publiés par Audot Père, Membre de la Société de Géographie, edito a Parigi tra il 1834 ed il 1837 e ristampato a Torino [Giuseppe Pomba e Ca, 1834-1838]. L'opera, in cinque volumi, raccoglie scritti di autori vari, curati da Audot, ed è riccamente illustrata da 324 incisioni su acciaio fuori testo, molte delle quali con accostamento multiplo, per un totale di 473 tavole. Fu notoriamente mastodontico il lavoro cui si sottopose Louis Eustache Audot (1783-1870). Views taken from the famous L'Italie, la Sicile, les Iles Éoliennes, l'Ile d'Elbe, la Sardaigne, Malte, l'Ile de Calypso etc. D'après les inspirations, les recherches et les travaux de M. M. le Vicomte de Chateaubriand, De Lamartine, Raoul-Rochette, le Comte de Forbin, Piranesi, Mazzara, et de Napoléon, Denon, Saint-Non, Lord Byron, Goethe, Visconti, Cicognara, Lanzi, de Bonstetten, Swinburne, etc. Sites, Monumens, Scènes et Costumes, d'après M.me Haudebourt-Lescot, MM. Horace-Vernet, Granet, Isabey, Ciceri, Mazzara, le Major Light, le Capt. Batty, Cooke, Gell et Gandy, Pinelli, Ferrari, Zucoli, et beaucoup d'autres artistes italiens. Recueillis et publiés par Audot Père, Membre de la Société de Géographie, published in Paris between 1834 and 1837 and reprinted in Turin [Giuseppe Pomba e Ca, 1834-1838]. The work, in five volumes, collects the writings of various authors, edited by Audot, and is richly illustrated with 324 engravings on steel outside the text, many of them with multiple combinations, for a total of 473 tables. Louis Eustache Audot (1783-1870) was a notoriously mammoth task.
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AUDOT Louis Eustache (1783-1870)
Ile de Calypso / Grotte de Calypso
Veduta tratta dal celebre L'Italie, la Sicile, les Iles Éoliennes, l'Ile d'Elbe, la Sardaigne, Malte, l'Ile de Calypso etc. D'après les inspirations, les recherches et les travaux de M. M. le Vicomte de Chateaubriand, De Lamartine, Raoul-Rochette, le Comte de Forbin, Piranesi, Mazzara, et de Napoléon, Denon, Saint-Non, Lord Byron, Goethe, Visconti, Cicognara, Lanzi, de Bonstetten, Swinburne, etc. Sites, Monumens, Scènes et Costumes, d'après M.me Haudebourt-Lescot, MM. Horace-Vernet, Granet, Isabey, Ciceri, Mazzara, le Major Light, le Cap. Batty, Cooke, Gell et Gandy, Pinelli, Ferrari, Zucoli, et beaucoup d'autres artistes italiens. Recueillis et publiés par Audot Père, Membre de la Société de Géographie, edito a Parigi tra il 1834 ed il 1837 e ristampato a Torino [Giuseppe Pomba e Ca, 1834-1838]. L'opera, in cinque volumi, raccoglie scritti di autori vari, curati da Audot, ed è riccamente illustrata da 324 incisioni su acciaio fuori testo, molte delle quali con accostamento multiplo, per un totale di 473 tavole. Fu notoriamente mastodontico il lavoro cui si sottopose Louis Eustache Audot (1783-1870). View taken from the famous L'Italie, la Sicile, les Iles Éoliennes, l'Ile d'Elbe, la Sardaigne, Malte, l'Ile de Calypso etc. D'après les inspirations, les recherches et les travaux de M. M. le Vicomte de Chateaubriand, De Lamartine, Raoul-Rochette, le Comte de Forbin, Piranesi, Mazzara, et de Napoléon, Denon, Saint-Non, Lord Byron, Goethe, Visconti, Cicognara, Lanzi, de Bonstetten, Swinburne, etc. Sites, Monumens, Scènes et Costumes, d'après M.me Haudebourt-Lescot, MM. Horace-Vernet, Granet, Isabey, Ciceri, Mazzara, le Major Light, le Capt. Batty, Cooke, Gell et Gandy, Pinelli, Ferrari, Zucoli, et beaucoup d'autres artistes italiens. Recueillis et publiés par Audot Père, Membre de la Société de Géographie, published in Paris between 1834 and 1837 and reprinted in Turin [Giuseppe Pomba e Ca, 1834-1838]. The work, in five volumes, collects the writings of various authors, edited by Audot, and is richly illustrated with 324 engravings on steel outside the text, many of them with multiple combinations, for a total of 473 tables. Louis Eustache Audot (1783-1870) was a notoriously mammoth task.
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