19 022 résultats
2018ill., ril. Jir? Ono è universalmente riconosciuto come il più grande maestro di sushi al mondo. Che prepari i suoi piatti per il presidente degli Stati Uniti o per il più comune degli avventori, Jir? si impegna perché la visita al suo ristorante sia un'esperienza unica per tutti. Dalla scelta accurata degli ingredienti al mercato all'esecuzione delle più sofisticate composizioni, dalla cottura del riso fino alla pulizia meticolosa del piano di lavoro, a guidare Jir? nel raggiungimento della quotidiana perfezione gastronomica è un profondo senso di ikigai. L'arcipelago di Okinawa è noto in tutto il mondo per un motivo: i suoi abitanti sono i più longevi della Terra. Si cibano di pietanze tanto miracolose quanto sconosciute? Assimilano una misteriosa linfa vitale dall'acqua o dall'aria? O, più semplicemente, questi arzilli ultracentenari conducono una vita all'insegna dell'ikigai? Ma cos'è l'ikigai? Per scoprirlo non serve volare in Giappone: tutti hanno un ikigai, ma non sempre ne sono consapevoli. È quella forza che spinge ad alzarsi la mattina e dà l'entusiasmo per affrontare la giornata. È la soddisfazione che deriva dal compiere i gesti più naturali e scoprirli preziosi per sé e per gli altri. È la gioia inaspettata che si prova per un raggio di sole dopo tante giornate di pioggia, per un caffè fumante in un mattino d'inverno, per il sorriso sincero di uno sconosciuto in autobus. Se l'ikigai è la via che conduce alla felicità, Ken Mogi è la persona giusta per indicarci la direzione da seguire. E lo fa raccontandoci, dalla prospettiva insolita del neuroscienziato, un Giappone sconosciuto, quotidiano eppure segreto. Sempre con la stessa leggerezza e concentrazione di una cosa fatta con ikigai.
2023ril. Come si può vivere una vita serena, in armonia con la natura, con gli altri e con noi stessi? La risposta è racchiusa nel nagomi, una parola intrisa di millenaria saggezza che custodisce l'essenza dello stile di vita giapponese. Dalla preparazione del cibo alle relazioni personali, dall'espressione della propria creatività all'importanza della celebrazione dell'effimero, Ken Mogi ci invita a scoprire insieme a lui la formula giapponese per la felicità. «1. mantenere buoni rapporti con i vostri cari anche nel disaccordo; 2. imparare cose nuove restando fedeli a voi stessi; 3. trovare un senso di pace in tutto quello che fate; 4. mescolare e integrare gli elementi più disparati, fino a ottenere un equilibrio armonioso; 5. comprendere meglio la filosofia di vita giapponese». Secondo Mogi sono questi gli obiettivi fondamentali che la conoscenza del nagomi permette di raggiungere. Partendo dalla definizione stessa di «nagomi», intraducibile come spesso succede per le parole giapponesi più dense di significato, il celebre neuroscienziato ci mostra un approccio alternativo basato sulla ricerca costante dell'equilibrio e dell'armonia. La cucina tipica, in cui ogni pietanza deve la sua eccezionalità al bilanciamento dei sapori; l'accettazione dei nostri lati negativi per comprendere meglio quelli degli altri e quindi costruire relazioni più durature; l'apprendimento inteso come dimensione artistica, culturale, spirituale da perseguire a tutte le età; l'importanza di coltivare una passione per la pura gioia della libertà espressiva e creativa (il karaoke ad esempio: cosa c'è di meglio che cantare a squarciagola le nostre canzoni preferite senza preoccuparci di essere intonati?); saper apprezzare e celebrare l'effimero, sia quello della fugace fioritura dei ciliegi o della nostra stessa vita. In dieci, affascinanti capitoli, che corrispondono alle tappe di un viaggio attraverso la cultura, le tradizioni e la millenaria saggezza del Giappone, Mogi ci accompagna sulla via del nagomi, alla scoperta di un meraviglioso modo di vivere che custodisce il segreto della felicità.
2020br. "Oltre la parola. La tua voce può fare magie" è il libro che porta nel mondo delle emozioni e della voce per farti comprendere che attraverso l'uso della voce è possibile ritrovare un migliore equilibrio emozionale, è possibile scegliere e vivere le emozioni che preferisci. La voce assume infatti differenti caratteristiche di altezza, intensità, timbro e durata del suono a seconda della stato d'animo della persona che parla. Allo stesso tempo usare di proposito specifiche caratteristiche vocali permette di modificare le emozioni provate. Conoscendo le qualità della voce dei diversi stati d'animo, è quindi possibile usarle in modo consapevole per esprimere proprio ciò che realmente stiamo provando e per comprendere anche le emozioni delle persone che stanno parlando con noi.
2016br. Nulla di ciò che è scritto in questo libro mi appartiene: l'ho ricevuto in dono e così mi accingo a donarlo per ricambiare il favore, poiché sono consapevole della Potenza di questi insegnamenti di cui la vita mi ha fecondata. Anime maestose hanno seminato in me ed il seme è pronto a dare frutto e a viaggiare lontano grazie al vento che mi auguro saranno i vostri cuori e le vostre parole, che andranno a donare ad altri gli stessi semi, in una catena infinita che si dipana fin dalla notte dei tempi e arriva oltre la fine dei tempi. Insegnamenti senza tempo che mi hanno forgiata come un pezzo di ferro informe e coraggioso sotto le mani di un sapiente fabbro. Questo libro è la raccolta dei post che ho pubblicato nella mia pagina Facebook nel 2015 e nei primi mesi del 2016, oltre all'aggiunta di altri inediti. Puoi leggerlo tutto d'un fiato oppure puoi aprirlo 'a caso' e troverai quello giusto per te oggi. Linda Molin tiene corsi e seminari di Risveglio della coscienza ed è praticante di Alchimia trasmutativa, massaggiatrice ayurvedica, reikista... etc. Ruoli ed etichette, insomma. Smetti di interessarti di lei, delle etichette e mettiti al Lavoro: leggi e lavora su di te.
2023ril. l lavoro prende come punto di partenza la questione dell'unità della scienza biologica, e dal fatto che essa sia stata raggiunta, negli anni Trenta del secolo scorso con la Sintesi moderna, sotto il segno del meccanicismo riduzionistico. Gli sviluppi più recenti della biologia evoluzionistica mostrano invece come un resoconto riduzionistico, in cui l'unica forma di causalità ammessa è la causalità efficiente di tipo lineare della fisica, non è adatto alla pluralità dei fenomeni studiati. In entrambe queste due linee di ricerca, affinché i livelli superiori abbiano un peso esplicativo, è necessario che siano concepiti come livelli ontologicamente emergenti su quelli inferiori. Il problema dell'emergentismo è come concepire l'autonomia dei nuovi livelli in modo sufficientemente forte da non renderli semplici epifenomeni dei livelli sottostanti, ma non tanto forte da rendere impossibile pensarne il rapporto con i livelli sottostanti. Analizzando diversi modelli di emergenza, viene proposto un modello di emergenza in cui le relazioni sono costituite da una causalità inter-livello, in opposizione a una causalità intra-livello che rappresenta le consuete interazioni di causalità lineare.
2022br. C'era una volta... da bambina ero sicura che sarebbe stato questo l'incipit della mia lunga, romantica e unica storia d'amore. Sognavo anche il castello, le scarpette di cristallo e ovviamente il principe azzurro. Da adulta, il castello si è trasformato in un monolocale ammobiliato, le scarpette di cristallo si sono frantumate sotto il peso delle delusioni e di prìncipi ne ho incontrati più di uno, ma nessuno aveva il colore limpido dell'amore. Sono stati dodici per l'esattezza, tutti di tonalità diverse. Ho combattuto con le sfumature grigie della depressione, con i colori accesi dell'egocentrismo, con quelli sbiaditi dell'insicurezza. Ho abusato con audacia della parola amore convinta che ogni volta fosse quella giusta. Ho amato senza lacci, senza freni, senza filtri. Questo libro è un viaggio nelle emozioni e nei fallimenti. È la mia storia ma è la storia di tutti noi. È la storia di chi crede che un finale diverso sia possibile, è la storia di chi nonostante tutto, è ancora pronto a scrivere e vissero per sempre felici e contenti.
2022br. Composta sotto la protezione di Margherita di Valois e considerata come il più filosofico tra i Saggi, l'Apologia di Raymond Sebond costituisce un'ampia indagine sulle conseguenze legate alla presunzione umana di conoscere le cose per come sono in se stesse e giungere a una verità fissa e stabile. Attraverso una celebrazione del pirronismo e prendendo come pretesto la Theologia naturalis, sive liber creaturarum di Sebond, Montaigne ci presenta una raffinata riflessione sulla vanità del sapere umano e discute le ragioni dell'ingiustificata subordinazione della razionalità delle bestie a quella dell'uomo. Le conseguenze di questa presunzione, lungi dall'essere criticate in nome di una speculare ignoranza, rappresentano la cifra della multiformità e della complessità della nostra esistenza, oltre che delle smisurate ambizioni della ragione umana. Così, se è vero che la presunzione di sapere è «la peste dell'uomo», è altrettanto vero che è la vanità della ragione ad aprire lo spazio per l'indagine e l'esperimento. La ricerca del senso, che esprime un movimento continuo e non riconosce una verità stabile, passa per un'interpretazione critica delle grandi questioni che hanno animato la riflessione filosofica e si incrocia con i temi che costellano le domande sul senso del nostro esistere: come può il sapere aiutarmi a dare senso ai problemi concreti della mia vita? A cosa serve la filosofia? In che cosa la razionalità umana diverge da un'istintualità puramente animale? L'Apologia di Raymond Sebond rappresenta il settimo e ultimo volume dei Saggi di Montaigne, dopo Coltiva l'imperfezione, La fame di Venere, Sopravvivi all'amore, Scopri il mondo, Costruisci te stesso e Filosofia come arte di vivere. Con il suo consueto stile brillante e i suoi molteplici riferimenti alla tradizione classica, Montaigne ci porta nuovamente a esplorare i limiti della nostra capacità di interagire con il mondo e nel mondo, con l'obiettivo di stimolarci a concepire alternative sostenibili per dare nuove forme alla nostra vita. Sembra che la presunzione sia l'unico dono che la natura ci ha fatto per consolarci del nostro stato miserabile e meschino. Epitteto dice che l'uomo non ha nulla di veramente suo se non l'uso delle proprie opinioni. Non disponiamo che di vento e fumo. La filosofia dice che gli dèi hanno la salute per essenza e la malattia per conoscenza. Al contrario l'uomo possiede i suoi beni per fantasia e i mali per essenza. È stato giusto valorizzare le forze della nostra immaginazione. I nostri beni, infatti, non sono che sogno.
2021br. «Come vivere?». L'esigenza di capire chi siamo e chi possiamo essere, tanto rispetto a noi stessi quanto in rapporto al contesto pubblico e privato in cui viviamo, è al centro dei saggi pubblicati in Filosofia come arte di vivere. Montaigne ci fa capire che la costruzione di sé non può essere teorica. Non sono gli insegnamenti o i ragionamenti a motivare le nostre azioni, ma è l'esperienza che forma il nostro spirito allo stile di vita che abbiamo scelto. Filosofare, perciò, non significa solo pensare in termini astratti, ma disporsi all'esperienza, o disporre l'esperienza, secondo un ordine che riteniamo efficace. In un certo senso si potrebbe però dire anche che la filosofia generi l'esperienza. Non nel senso idealistico, ma in quello trascendentale, secondo cui siamo noi a creare gli schemi o le strutture attraverso cui elaboriamo ciò che incontriamo nella concretezza del nostro vivere. Il filosofare come arte di vivere non ha nulla a che vedere con una sublimazione della vita nella filosofia, o con una qualche forma di estetismo. La filosofia appare piuttosto come il risultato di uno sforzo riflessivo che ci spinge a formare razionalmente la nostra esistenza a partire da ciò che definisce l'essere umano in quanto tale, che tanto nella filosofia quanto nell'arte emerge in maniera peculiare: l'apertura a possibilità sempre nuove e la capacità di appropriarsene. La filosofia ci prepara e ci esorta a questo sforzo stimolandoci ad aprire, attraverso la riflessione, uno spazio libero, e magari anche ozioso, in cui è possibile porre domande che non avrebbero senso in una «società della stanchezza», caratterizzata dal multitasking, dall'eccesso di stimoli e di informazioni, in cui il tempo è sempre poco e la questione sul senso della nostra vita può essere trascurata e forse nemmeno formulata. Filosofia come arte di vivere rappresenta il sesto volume della nuova traduzione, divisa su base tematica, dei Saggi di Montaigne, dopo Coltiva l'imperfezione, La fame di Venere, Sopravvivi all'amore, Scopri il mondo e Costruisci te stesso. Attraverso il suo brillante stile saggistico e vicino al lettore, così come grazie agli esempi forniti dai ricchi e preziosi riferimenti alla storia e alla cultura classiche e moderne, Montaigne ci spinge nuovamente a mettere in discussione noi stessi e i diversi aspetti del nostro esistere, in un'esplorazione continua delle possibilità che lo caratterizzano.
2019br. Com'è possibile aprirsi al mondo senza perdere se stessi e, anzi, affermarsi in questa apertura? È questa la domanda che fa da sfondo alla selezione dei saggi di Montaigne pubblicati in "Scopri il mondo". Per rispondere, il filosofo lega l'idea di un sapere autonomo alla descrizione di alcune esperienze umane nelle quali, portati di fronte ai nostri limiti più estremi, ci riappropriamo di noi stessi in maniera attiva, senza subire le imposizioni di una realtà data una volta per tutte. Dall'ozio alla memoria, dalla paura all'esperienza del dolore e della morte, l'esperienza estraniante ci lascia presagire un io differente, autentico, trascendente, non vincolato allo spazio e al tempo ordinari: l'altro, l'insensato, ci fanno paura, ma se li interpretiamo e li accettiamo possono diventare parte costitutiva della nostra vita. Attraverso l'immaginazione, infatti, non ci fermiamo alla comprensione del mondo così com'è, ma accediamo a fatti nuovi rispetto alle forme codificate della vita quotidiana. La deformità e la mostruosità legate alle esperienze-limite dell'esistenza permettono così di "scoprire il mondo", ricreandolo, lasciando emergere aspetti che non riusciamo a vedere immediatamente e che, tuttavia, vi sono impliciti. Se non possiamo allontanare i demoni dalla nostra anima, però, allenandola e affinandola, il desiderio e gli impulsi che la caratterizzano possono diventare un esercizio di saggezza e virtù. Attraverso l'arte di vivere l'ispirazione si trasforma in consapevolezza critica. Ed è in questo modo che si passa dalla scoperta del mondo al senso del mondo. "Scopri il mondo" non mira alla definizione di un sapere universale, ma che stimola a una continua sperimentazione di noi stessi e degli aspetti più vari dell'esistenza umana.
2020brossura Con l'introduzione del web interattivo e la metamorfosi dei telefoni cellulari in smartphone capaci di svolgere le principali funzioni di un pc si è rapidamente diffusa una nuova tecnica espressiva caratterizzata dal fatto di mescolare immagini, suoni e parole per produrre un'ampia tipologia di "forme brevi" di carattere audiovisivo. Tutti abbiamo rapidamente imparato non solo a comprendere questa "scrittura estesa" ma anche a usarla attingendone materiali e dispositivi dall'immane archivio della rete. Quasi nessuno, tuttavia, si è chiesto se, proprio in quanto esposta a processi di apprendimento e interiorizzazione, la "scrittura estesa" digitale non fosse anche in grado di evolvere verso una maggiore complessità fino a configurare una svolta significativa nell'ambito delle tecnologie espressive umane. Il libro suggerisce che questo sviluppo sia già ampiamente in atto e che possa inoltre trovare un importante nutrimento in uno specifico filone della cultura dell'immagine in movimento: quello che guarda al film come a una particolare forma di scrittura audiovisiva, dotata di procedure tecniche caratteristiche (come la ri-mediazione e l'intermedialità) e di un'estetica orientata verso modi della sensibilità tipicamente riflessivi e critici. Accade, così, che proprio grazie allo strumento espressivo principale introdotto dalla rete, il nostro "sensorio digitale", come sarà definito qui, si riveli intimamente e imprevedibilmente sintonizzabile con quelle che il grande psicologo russo Lev Vygotskij aveva chiamato "emozioni dell'intelligenza", riferendole in particolare all'esperienza delle "forme brevi" in ambito artistico.
2020brossura Con l'introduzione del web interattivo e la metamorfosi dei telefoni cellulari in smartphone capaci di svolgere le principali funzioni di un pc si è rapidamente diffusa una nuova tecnica espressiva caratterizzata dal fatto di mescolare immagini, suoni e parole per produrre un'ampia tipologia di "forme brevi" di carattere audiovisivo. Tutti abbiamo rapidamente imparato non solo a comprendere questa "scrittura estesa" ma anche a usarla attingendone materiali e dispositivi dall'immane archivio della rete. Quasi nessuno, tuttavia, si è chiesto se, proprio in quanto esposta a processi di apprendimento e interiorizzazione, la "scrittura estesa" digitale non fosse anche in grado di evolvere verso una maggiore complessità fino a configurare una svolta significativa nell'ambito delle tecnologie espressive umane. Il libro suggerisce che questo sviluppo sia già ampiamente in atto e che possa inoltre trovare un importante nutrimento in uno specifico filone della cultura dell'immagine in movimento: quello che guarda al film come a una particolare forma di scrittura audiovisiva, dotata di procedure tecniche caratteristiche (come la ri-mediazione e l'intermedialità) e di un'estetica orientata verso modi della sensibilità tipicamente riflessivi e critici. Accade, così, che proprio grazie allo strumento espressivo principale introdotto dalla rete, il nostro "sensorio digitale", come sarà definito qui, si riveli intimamente e imprevedibilmente sintonizzabile con quelle che il grande psicologo russo Lev Vygotskij aveva chiamato "emozioni dell'intelligenza", riferendole in particolare all'esperienza delle "forme brevi" in ambito artistico.
2023br. L'infanzia è un periodo di enorme creatività, una fase della vita in cui la mente del bambino assorbe le caratteristiche dell'ambiente circostante facendole proprie e crescendo per mezzo di esse, in modo naturale e spontaneo. È la base della rivoluzione educativa di Maria Montessori, su cui si fonda il metodo che porta il suo nome. Tra i testi della grande educatrice, "La mente del bambino", pubblicato per la prima volta in India solo tre anni prima della morte e qui presentato da Daniele Novara - pedagogista tra i massimi conoscitori della Montessori in Italia -, costituisce la summa della riflessione montessoriana, un classico del pensiero pedagogico capace di parlare a genitori e educatori dei nostri tempi. Portando alla luce le dinamiche che guidano l'apprendimento del bambino nei primi anni di vita, la Montessori ci permette non solo di comprendere più a fondo le tappe dello sviluppo fisico e psicologico nell'infanzia, ma ci offre anche uno sguardo illuminante sul modo di rapportarsi ai più piccoli. Perché, come spiega Daniele Novara nell'introduzione, "Maria Montessori presidia la scienza che oggi può rivelarsi l'uovo di Colombo per affrontare e risolvere i problemi di una società sempre più complessa".
2019br. Questo libro nasce dalla conoscenza esoterica antica unita alle più moderne tecniche mentali odierne e dall'esperienza sul campo delle lezioni tenute dall'autrice. Vi troverete descritto come funziona la sfera di cristallo e, soprattutto, perché funziona. È un manuale pratico, di agevole lettura, che non vuole sostituirsi all'esperienza didattica dei corsi, ma che comunque metterà in grado il lettore di introdursi nell'uso di questo potente strumento divinatorio.
2022br. Camminare può significare cose molto diverse per chi cammina. Può essere un modo per pensare meglio o per sentire il linguaggio del corpo scandito dal movimento dei muscoli e del respiro. Oppure un modo di fare un viaggio, per scoprire paesaggi e mondi nuovi. Per entrare in contatto con la natura attraversando boschi, prati, monti o per flâner per le strade di una città. Possiamo camminare per raggiungere un obiettivo o vagare senza meta. Lo si può fare da soli, in compagnia di un amico, di un amore, di un figlio o con tanta gente insieme. Si può camminare all'aperto o in casa, e perfino soltanto nella nostra immaginazione. Di tutte queste «figure» dell'andare a piedi dà conto l'autore, vagabondando tra le testimonianze di filosofi, scrittori, poeti ed esploratori che in diversa forma hanno lasciato traccia delle loro esperienze di cammino.
2004br. "I miei demoni" è un racconto-saggio nel quale lo scrittore, lo storico e il pensatore si fondono. Vi si ritrova lo sguardo del sociologo attento agli eventi del presente, quello dell'antropologo che si rivolge al mito e all'immaginario e infine quello dell'autore de "Il metodo", per la quale la complessità è diventata la sfida che l'animo umano deve affrontare. L'autore investe con critica corrosiva le grandi ideologie del nostro secolo: il nazismo e gli orrori dello stalinismo, il nazionalismo intransigente, il capitalismo e la globalizzazione. Un affresco nel quale la vita dell'uomo e la storia si uniscono sintetizzando la crisi di un secolo.
2016br. Il sogno lucido è un sogno nel quale si sa di sognare mentre si sta sognando, quando si è consapevoli dei propri sogni. In questo manuale introduttivo, Charlie Morley ci insegna a diventare coscienti all'interno del proprio sogno e imparare a dirigerlo e a trarne il meglio. Vedremo: una serie di tecniche per raggiungere la lucidità nel sogno; i benefici spirituali e fisiologici che questa pratica può apportare alla nostra vita; una serie di affascinanti case histories; i contributi dai maggiori esperti mondiali di sogno lucido; modelli d'apprendimento per accompagnarci a padroneggiare la tecnica del sogno lucido. Il sogno lucido è presente (o lo è stato) in moltissime tradizioni, riportate qui dall'autore: quelle dei greci antichi, dei primi cristiani, dei cristiani del Medioevo, dei sufi, del buddhismo tibetano, del popolo tolteco-mexica, dei sangoma (guaritori) xhosa del Sud Africa e degli sciamani di tutto il mondo.
2016ill., ril. Il Bestiario intende avvicinarsi agli animali descritti nell'opera di C. G. Jung come "il massimo sistema simbolico della coscienza umana dal tempo della preistoria". Lungo questo ricercare il contenuto prende a poco a poco il colore prezioso delle cose tramandate, si compone con le immagini della mitologia, si confonde con le leggende e i sogni. Le parole chiedono agli animali, anche a quelli più tenebrosi, di venire alla luce, persuadendoli ad uscire dal secolare silenzio e offrendo loro modalità espressive: modi di darsi un'immagine attraverso la parola che evoca e attinge ad un immaginario che contiene il passato e dal passato è attivata.
2018brossura Oggi siamo di fronte a una sorta di rivoluzione data dalle innovazioni sociali: cambiamenti radicali di codici di comunicazione, culture, modalità di stabilire relazioni che ci fanno sentire spesso impreparati e confusi nelle interazioni quotidiane. Come rigenerare i nostri rapporti insteriliti? Tentando un contributo, questo volume propone elementi di orientamento, presi dalle scienze psicologiche e dalla pratica professionale del counseling di gruppo per imparare a costruire relazioni positive, produttive di comportamenti empatici e sensibilità etica. Negli ambienti di lavoro, nella scuola e più in generale nelle organizzazioni sociali, sempre più digitalizzati e automatizzati, si manifesta il bisogno di una logica individuale, non fredda e astratta, ma in grado di favorire competenze interdisciplinari e processi educativi. Il "fare esperienza di relazione" in modo intenzionale si rivela, a tal proposito, un espediente sociale di grande portata per i nostri tempi, complicati dalle trasformazioni di comunità globale. Con la proposta di un metodo d'intervento educativo, il Laboratorio di counseling, si vuole tentare di meglio comprendere e facilitare i rapporti tra le persone nei vari contesti. Quello che unisce o separa gli individui, è condizionato dal confronto delle rispettive personalità e differenze: il modo con il quale questo confronto viene gestito nella relazione, genera conflitto o nutrimento per il legame affettivo. Il volume non si limita a interrogare gli aspetti spersonalizzanti dei rapporti tra individui ma tratta del lavoro di relazione, di quanto rende possibile il superamento di barriere che ci separano gli uni dagli altri, con sfiducia, paura o disattenzione. Una riflessione, quella affrontata, che porta a cercare oltre ogni cultura del vuoto e della precarietà, la confluenza di desideri e risposte ai bisogni irrinunciabili di affettività.
2004br. Nel centenario della morte dell'Autore, l'editore propone una revisione complessiva della traduzione precedente, più vicina al gusto contemporaneo e fedele al testo francese originario, anche nella punteggiatura. L'appendice ospita un testo inedito tratto dalla tesi di laurea di Mounier
2021ill., br. Come scegliere la candela giusta per il rituale perfetto, a seconda della forma, colore, dimensione e tempo di combustione. Come creare un altare, preparare le candele (selezionarle, pulirle, consacrarle e smaltire quelle usate) e focalizzare le intenzioni. 30 incantesimi per amore, protezione, guarigione, abbondanza e illuminazione. La descrizione dei diversi usi delle candele a seconda del colore: giallo per l'intuizione, rosa per la compassione, verde per il successo, blu per la forza e altro ancora.
2015brossura
2018br. "Sebbene molti libri siano stati scritti a partire dalle Leggi del Pensiero, molti pochi sono quelli che combinano queste Leggi con la Verità Spirituale. È proprio questa combinazione ciò che costituisce un rinnovamento per il lettore non specializzato. La collezione metafisica Conny Mendez vi aiuterà a prendere il controllo delle vostre vite, vi insegnerà a maneggiare il vostro immenso potere interiore e vi guiderà attraverso sentieri costruttivi mentre la salute e la prosperità aumenteranno notevolmente".
2003brossura